Accordo D6
D6
Posizione fondamentale: La forma più comune: la nota più grave è la fondamentale dell’accordo, con gli altri suoni sopra.
Accordo di re6 pianoforte: prima l’orecchio, poi la forma delle dita
L’accordo di re6 (in partitura quasi sempre D6; a voce anche “re con sesta” o “re maggiore con sesta”) è il triad maggiore di re più un si: re–fa diesis–la–si. Il solo re maggiore può sembrare un punto fermo secco. Con la sesta resta maggiore, ma più arioso—utile in ballate, cantautorato e tanti accompagnamenti da cover quando il D “nudo” è troppo duro sotto la voce. In Italia il solfeggio (re) conta in classe; i PDF e le app usano D6. Conviene conoscere entrambi.

Attenzione: “accordo di sesta” a scuola ≠ D6 pop
Nella teoria classica “accordo di sesta” indica spesso il primo rivolto del triad (terza al basso). Nei lead sheet pop, D6 / re6 è altro: triad maggiore con sesta maggiore aggiunta—re, fa diesis, la, si. Il fa diesis (tasto nero tra fa e sol) è la terza maggiore e non si negozia; il si è la sesta. Chi resta sui tasti bianchi, accelerando, abbassa spesso il diesis. Rallenta l’arpeggio in questa pagina: re → fa diesis → la → si, finché l’orecchio non aspetta quella terza alzata.
La tonalità di re / D è amica della chitarra: forme aperte, molto repertorio da voce e tastiera. Il pianoforte (o piano) deve fondersi con quelle corde a vuoto, non impilare un triad pesante. L’accordo di re6 al pianoforte dà proprio quel colore più aperto. Può tingere la I in re maggiore o comparire come IV più luminosa quando il pezzo gravita sul la. Non serve un esame di funzioni: nei rivolti ascolta se il basso è ancora re o se già pende altrove.
Il si cambia l’atterraggio
Senza si è un D semplice. Con si il maggiore resta, ma la frase non sbatte la porta—per questo sta bene sotto note lunghe di canto.
Prima il fa diesis, poi la sesta
Suono torbido o “minore”? Controlla la terza. Una terza sbagliata non si sistema solo mettendo il si al posto giusto.
Stesse lettere del Bm7, basso diverso
Si–re–fa diesis–la stanno in Bm7 e in D6. Basso su re → storia D6. Basso su si → l’orecchio va verso il minore settima. Confronta i rivolti qui.
Come suonare l’accordo di re6 al pianoforte
Niente indovinelli: ascolta il voicing, vedi ogni nota, poi sposta il basso come nello spartito reale.

Suono pieno → note spezzate → basso in movimento
Il diagramma fermo mostra solo punti. Qui fai partire il D6 tutto insieme oppure cammini re–fa diesis–la–si per chiarire gli intervalli. La diteggiatura di entrambe le mani è accanto alla forma; i rivolti includono lo stato fondamentale e D6/F#, D6/A, D6/B. Il ciclo utile: ascoltare, controllare lo spezzamento, cambiare il basso—nel browser, senza installare nulla né aprire un account.
- Anteprima dell’accordo intero o in arpeggio
- Scomposizione nota per nota sulla tastiera
- Stato fondamentale e rivolti con basso slash
- Funziona nel browser; niente da scaricare
Dalla prima forma ai rivolti da chart

Fissa re, poi fa diesis e la
Mano destra: pollice su re, poi fa diesis e la (prova 1–2–3). Assicurati che suoni maggiore—chiaro, non minore—prima di aggiungere il si. Se è stretto, la sinistra può tenere solo il re grave.

Aggiungi il si senza schiacciare il la
Si sopra il la (nel tetracordo spesso 1–2–3–5, 5 sul si). Se la e si diventano fango, arpeggia leggermente o alleggerisci il centro. La sesta deve leggersi come colore in più.

Muovi il basso come negli slash chord
D6/F# è il classico “colore di re con basso sul fa diesis”, familiarissimo dalle chart di chitarra. D6/A mette la quinta sotto; D6/B prende in prestito la storia del Bm7. Gira finché riconosci la nota più bassa senza leggere l’etichetta.

Regola l’ottava sulla voce
Voce bassa? Alza il cluster destro di un’ottava. Arrangiamento rado: re grave a sinistra + D6 compatto a destra spesso suona più pulito di due muri pieni di tasti.
