Accordo C6
C6
Posizione fondamentale: La forma più comune: la nota più grave è la fondamentale dell’accordo, con gli altri suoni sopra.
Accordo di do6 pianoforte: do–mi–sol–la, il maggiore che non chiude la porta
L’accordo di do6 (in partitura quasi sempre C6; a voce anche “do con sesta” o “do maggiore con sesta”) è il triad di do maggiore più un la: do–mi–sol–la. Quattro tasti bianchi—spesso il primo maggiore “condito” che si impara in Italia prima delle seste con diesis. Il do nudo può sembrare un punto fermo. Il Cmaj7 aggiunge il si e luccica più jazz. Il do6 aggiunge il la: resta maggiore, ma lascia fiato. In ballate, cantautorato e tanti accompagnamenti da cover compare quando il C “crudo” è troppo duro sotto la voce.

Cosa nasconde l’etichetta do6 / C6
Do6 ha quattro altezze: do (fondamentale), mi (terza maggiore), sol (quinta), la (sesta maggiore). Di solito dal do centrale in su. Non serve riempire ogni ottava—basta un mucchio leggibile in un registro comodo. Nei lead sheet di soft pop e ballata il do6 arriva quando il triad è troppo squadrato e il maj7 troppo scintillante per il testo.
Scorciatoia utile: le lettere di C6 sono le stesse di Am7 (la–do–mi–sol); cambiano basso e funzione. In stato fondamentale il basso è do. Capovolgi il basso su la e l’orecchio va verso Am7. Per questo nei passaggi tra do maggiore e la minore bastano C6 e C6/A senza nuovo vocabolario. Attenzione di scuola: “accordo di sesta” in teoria classica è spesso il primo rivolto del triad, non la sesta aggiunta del chart C6. Ascolta il blocco intero, poi arpeggia do–mi–sol–la finché la sesta—non la settima—è chiara. In classe conta il solfeggio (do); sui PDF resta C6.
A cosa serve il la?
La sesta sta un tono sopra la quinta. Sul do maggiore è un sollevamento dolce—meno “tonfo” risolutivo, più spazio per il testo.
Non è Cmaj7
Cmaj7 vuole si (mezzo tono sotto l’ottava). Do6 vuole la. Se le dita si scambiano, l’umore passa dalla sesta aperta al luccichio della settima maggiore.
Stesse lettere, pavimento diverso
Do–mi–sol–la con basso do o basso la suonano cugini. I rivolti in questa pagina evitano di trattare Am7 e C6 come specie separate.
Cosa rende diversa questa pagina sull’accordo di do6
Il diagramma fermo mostra punti. Qui audisci l’armonia, spezzi le note e cammini i rivolti che userai davvero al pianoforte.

Prima l’orecchio, poi le dita
Fai partire il C6 come accordo simultaneo o come arpeggio spezzato per isolare ogni suono. Le guide di diteggiatura di entrambe le mani stanno accanto ai tasti; passi dallo stato fondamentale a C6/E, C6/G e C6/A senza lasciare la pagina. Suono dal vivo + scomposizione + posizioni con basso: ecco l’incremento informativo dello strumento—il colore entra nell’orecchio mentre la mano impara una forma ripetibile, senza installare nulla.
- Accordo intero o arpeggio nota per nota
- Tasti illuminati e dita indicate
- Rivolti C6, C6/E, C6/G, C6/A per confrontare il basso
- Gratis nel browser—niente account né download
Come suonare l’accordo di do6 al pianoforte

Costruisci lo stato fondamentale: do–mi–sol–la
Pollice destro sul do, poi mi, sol e la (spesso 1–2–3–5). La sinistra può specchiare più in basso con 5–3–2–1 dal do. Quattro bianchi di fila irrigidiscono il polso—lascia aria tra sol e la.

Senti la sesta, non solo il triad
Suona do–mi–sol, poi aggiungi il la. Quell’ultima nota giustifica il nome do6. In modalità arpeggio, se il la scompare sotto un sol pesante, alleggerisci la quinta o sali di ottava.

Prova i rivolti dei chart reali
C6/E ammorbidisce il basso che passa per mi. C6/G mette la quinta alla base. C6/A pende verso Am7—quando lo spartito vuole armonia maggiore con basso “un po’ minore”. Gira finché nomini il suono più basso senza etichetta.
